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Poltrone e sedie direzionali per l’ufficio: come scegliere il modello giusto

Siamo arrivati alla conclusione ed è tutto finito, l’ufficio è pronto, le pareti sono state montate e gli arredi anche; manca solo l’ultimo tocco: poltrone e sedie direzionali per l’ufficio.

Di poltrone e sedie direzionali per l’ufficio ce ne sono di svariati modelli, materiali e costi. Bisogna dunque scegliere quella più adatta in base all’uso che ne facciamo ed a quanto tempo passiamo in ufficio.

Come scegliere poltrone e sedie direzionali per ufficio:

La presenza di tanti differenti meccanismi ci permette di personalizzare la seduta per far in modo che sia adattabile in base a chi la utilizza, ma questo a volte può creare un po’ di confusione. Ecco gli elementi da prendere in considerazione quando si sceglie una poltrona:

Il tipo di seduta

Le poltrone e le sedie direzionali per l’ufficio si classificano in due grandi categorie: le poltrone direzionali e le poltrone operative. Le poltrone direzionali sono progettate per utilizzi quasi sempre manageriali, coniugano materiali di primo livello, design e raffinatezza, con meccanismi di regolazione semplici proprio per la tipicità del lavoro svolto dalle persone che le utilizzano.

Bisogna porre l’attenzione nello sceglierne una che sia adatta all’uso. Una persona che passa molto tempo alla scrivania avrà bisogno di una poltrona che regala comfort e che si adatti a lui o lei, mentre chi usa l’ufficio per rappresentanza potrà concentrarsi maggiormente sull’estetica.

Il sedile delle poltrone direzionali: il cuore della poltrona

Nel sedile risiedono tutti i meccanismi fondamentali da prendere in considerazione quando si sceglie la poltrona:

  • Oscillante: Si trova nelle poltrone monoscocca e permette di modificare la posizione dell’utilizzatore mantenendo il corretto angolo tronco/coscia.
    Contatto permanente – Consente il semplice supporto alla schiena dell’utilizzatore da parte dello schienale inclinabile.
  • Meccanismo sincronizzato: Segue dinamicamente l’utilizzatore in tutti i movimenti naturali del corpo; sedile e schienale infatti cambiano inclinazione in sincronia. Si può regolare la resistenza del movimento in base al peso dell’utilizzatore.
  • Meccanismo sincronizzato auto-tarabile: Ha le medesime caratteristiche del meccanismo sincronizzato, ma regola autonomamente la resistenza in base al peso dell’utilizzatore.

Lo schienale

Negli ultimi anni ha vissuto un forte cambiamento con l’avvento della finitura in rete che è andata ad affiancare le più classiche imbottiture rivestite in tessuto o ecopelle.
Anche qui risiedono due meccanismi importanti:

  • Regolazione in altezza dello schienale: consente di aggiustare in altezza la posizione dello schienale per garantire un adeguato supporto lombare, offrendo protezione alla colonna vertebrale.
  • Supporto lombare regolabile: consente la personalizzazione del contatto tra lo schienale e la schiena dell’utilizzatore nella zona lombare, garantendo un’adeguata aderenza alla naturale curvatura della colonna vertebrale.

poltrone e sedie direzionali per ufficio

 

Raggiere per poltrone e sedie direzionali

Le raggiere si differenziano in due categorie:

  • raggiera in nylon nero: sono quelle base, resistenti e durevoli nel tempo.
  • Raggiera in alluminio lucido, cromata o verniciata: vengono scelte per dare un tocco di eleganza e pulizia aggiuntivo.

Le ruote sono un elemento base della poltrona da ufficio, ma si differenziano tra loro per tipologia di superficie d’uso ed estetica. Ad esempio, le ruote frenate Ø5 cm nere sono le più comuni e sono disponibili anche per pavimenti tessili e per parquet.

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